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Dope Stars Inc., Deflore, Aquefrigide, Latexxx Teens,
Inhumandolls e non ultimi gli Helalyn Flowers hanno in
comune due caratteristiche: di utilizzare
abbondantemente synth elettro nelle loro composizioni e
il luogo di provenienza, Roma. A questo punto la scena
capitolina può essere considerata non solo come capitale
della cristianità, ma anche capitale di quello che il
sottoscritto definisce “Crossover For The Space
Generation”, ovvero uno stile musicale fatto di chitarre
pesanti, freddi beat elettronici, melodie morbose e voci
decadenti. Gli Helalyn Flowers si inseriscono a pieno
titolo in questo movimento, che sta riservando non poche
sorprese, con il loro debut Ep “Disconnection”.
Innanzitutto va subito detto che l’ep in questione si
presenta esteticamente allettante: un juel box dalle
tinte asettiche e accattivanti che lasciano intuire
quale sia la proposta del duo romano. La base di “Acid
Love Code” ricorda molto alcune soluzioni dei Depeche
Mode, ma sulla quale si inseriscono ritmiche dal sapore
tedesco e la suadente voce di Noemi. “Alienate Me” è
sicuramente un brano degno di considerazione, che
potrebbe, ad opinione di scrive, aprire le porte della
notorietà al duo: una power pop song a metà strada tra
Evanescence & Zeromancer. Stessa cosa per la successiva
“Alive” dove ancora una volta è la voce di Noemi a
ergersi al di sopra del tutto, mentre i synth disegnano
futuristici paesaggi dai colori ovattati. Se “Disorder”
contribuisce a mantenere elevata la qualità di “Disconnection”,
“Amnesia” è il brano che fa fare il salto:
magistralmente arrangiata, un gusto per la melodia che
non ha nulla da invidiare a più illustri colleghi, a
volte fin troppo sopravalutati, e ancora una volta
un’interpretazione decisamente sopra la norma.
Se queste sono le premesse, sono sicuro che gli Helalyn
Flowers non avranno difficoltà ad imporsi in patria e
all’estero. |